Scuola secondaria di primo grado
Scuola secondaria di primo grado
Destinatari: classi terze della Scuola secondaria di I grado
I brani che stai per leggere sono tratti dall’edizione italiana delle memorie di Josef Indig ltahi, apparse in Israele nel 1983 con il titolo di Yaldei Villa Emma. Josef Indig, che accompagnò i ragazzi ebrei in fuga dalla Germania e dalla ex-Jugoslavia per quasi cinque anni, attraverso l’Europa e fino in Palestina, redasse queste sue memorie, in tedesco, nell’autunno del 1945, non appena giunto nel luogo in cui avrebbe vissuto fino alla fine dei suoi giorni, il kibbutz di Gat, al centro di quello che è oggi lo Stato di Israele. Le sue memorie costituiscono un resoconto completo della fuga e del salvataggio dei ragazzi a lui affidati nel 1941 da Recha Freier, direttrice della Jüdische Jugendhilfe (Associazione ebraica che aveva il compito di salvare i giovani ebrei dalle persecuzioni naziste, in atto già dagli anni Trenta in Germania e, progressivamente, nei paesi da essa conquistati dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale).
Seguendo le parole di Indig è possibile ricostruire gli eventi salienti legati al percorso di fuga del gruppo di ragazzi, ma anche la vita quotidiana, i momenti di speranza o disperazione, le amicizie, i contrasti, l’incontro con i nonantolani (fatto di iniziali diffidenze e di concreta solidarietà).
Scritto con partecipazione e passione, il testo esprime appieno l’esperienza e il punto di vista dell’autore, e proprio per questo costituisce una fonte preziosa: esso infatti restituisce non solo i risvolti pratici (con una miriade di dettagli e di informazioni sull’organizzazione degli spostamenti e sulle incertezze di ogni giorno), ma anche le motivazioni di un uomo, allora giovanissimo, che, per la salvezza e per il futuro di un gruppo di giovani e giovanissimi, seppe trovare soluzioni a problemi di ogni tipo e riuscì ad assumere pienamente il ruolo di guida e di ‘maestro’.